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Friday, February 11, 2011

Cucine moderne: per salvare lo spazio basta una mensola

Nelle cucine moderne la vastissima versatilità delle soluzioni proposte e delle composizioni possibili, rende fattibile rispondere a qualunque esigenze funzionale e di spazio, oltre che naturalmente di gusto.

E' proprio a questo che mi sono ispirata per sognare la mia cucina nuova, un ambiente che vorrà essere funzionale e accogliente, anche se in una metratura ridotta, quasi da angolo cottura. In realtà si tratterà di una via di mezzo tra quest'ultimo e una cucina appena abitabile, ma è mio desiderio renderla confortevole e completa davvero di tutto, ancora prima di poterne vedere le vere dimensioni (che saranno realtà soltanto dopo la ristrutturazione prevista per il 2057 circa...)

Certo, la missione non è facile, ma fantasticare è sempre lecito e anzi, quando si tratta di casa, è uno dei doveri di coloro che amano sognare. Dunque una cucina dove in pochi metri disposti a L dovrà rientrare tutto: elettrodomestici, lavello, piano cottura, frigorifero, forno; ma naturalmente anche un piano di lavoro ampio e i piccoli elettrodomestici, che oltre ad amare profondamente, ritengo indispensabili alla mia vita culinaria.

Come coniugare tutto questo? Quale soluzione trovare per un piano di lavoro che, a causa della presenza di frigorifero, piano di cottura e lavello, sarà ridotto a poco più di un metro, nel quale dovranno convivere lo spremiagrumi elettrico, la macchina per il caffè americano, la centrifuga, il forno a microonde, il cuocipasta, il tostapane e la bistecchiera? Ah, quasi dimenticavo che in tutto questo il piano di lavoro, se è chiamato così, avrà sicuramente una destinazione d'uso affine...o almeno dovrebbe ed è quello che vorrei.

Considerando la profondità dell'ipotetico piano di lavoro (60 cm, standard), un margine di spazio per lavorare rimarrebbe davanti ai piccoli elettrodomestici disposti in fila contro lo splashback, ma l'area complessiva rimarrebbe sacrificata, troppo piccola di fatto per preparare torte per feste, insalate, verdure, peperonate e stuzzichini per aperitivi vari...

Folgorata sulla via di Damasco da un insolito colpo di genio, qualche giorno fa mi accingevo a trovare una soluzione al problema, sempre ipotetico, come ipotetica è l'intera mia nuova cucina; il fatto però è che questa soluzione da me soltanto pensata, esiste davvero e non perchè l'abbia inventata io, ma perchè ci hanno già pensato i designer di cucine, pieni di risorse (probabilmente la soluzione l'ho avuta davanti agli occhi per diverse volte e non l'ho mai registrata come tale, non si tratta quindi di un mio autentico colpo di genio in realtà...)

Ebbene la soluzione al problema in questione è semplicissima: una mensola, una mensola abbastanza ampia, ma non troppo per non intralciare i movimenti sul piano di lavoro,;una mensola resistente, posizionata sullo splashback a metà tra il piano di lavoro e i pensili. In questo modo lo spazio viene praticamente raddoppiato, senza rinunciare allo stile, anzi se possibile, incrementando la sensazione positiva dell'effetto estetico globale, che può giocare con un elemento a giorno preso in prestito da altri ambienti della casa (come il soggiorno o l'angolo studio) e di conseguenza con cromatismi e combinazioni di materiale che rispondono solo ai dettami della fantasia. E che possono anche alleggerire il "peso" della pienezza spaziale...

Così, con i piccoli elettrodomestici sulla mensola sempre pronti e a portata di mano, il piano di lavoro rimarrà totalmente in mio possesso per fare tutti i danni possibili in cucina, per avvelenare i miei ospiti (le intenzioni però sono sempre ottime!) e per interrompere più volte possibile la mia tediosissima dieta. Questo è il mio sogno, un sogno che può facilmente realizzarsi.

Ad esempio con la cucina Orange di Snaidero, un gioiello di design e funzionalità, che approfitta di questa mensola inserita tra piano di lavoro e pensili, per giocare con i colori, nel caso di Orange Color, oppure per creare un'uniformità visiva molto piacevole.





La cucina Spazio è un altro esempio di come una soluzione funzionale, rappresentata da una semplice mensola, possa risultare anche bella da vedere.



Anche la cucina Code offre la possibilità di organizzare lo spazio a giorno della cucina al meglio, grazie alla presenza di una mensola, su cui possono trovare posto anche i piccoli oggetti più utilizzati in questo ambiente, che non devono necessariamente essere costituiti dai piccoli elettrodomestici.

Monday, October 6, 2008

Librerie, oggetti antichi nel contemporaneo

Le librerie: arredi antichi quasi quanto l’uomo, affascinanti come il dono della scrittura da parte del dio Toth. Sono mobili che custodiscono sentimenti e ricordi, emozioni e sensazioni, sapere, saggezza e libertà. I libri sono tutto questo e molto di più, e di conseguenza lo sono anche le librerie.

Nella loro evoluzione dall’antichità fino ad oggi le librerie hanno subito enormi trasformazioni, accordandosi con la contemporaneità, con le esigenze di oggi, i gusti odierni e la funzionalità di una vita caotica e sempre più complessa.
Per questo forme, materiali, colori e persino il concetto stesso di libreria sono completamente rivoluzionati: i libri entrano in ogni angolo, nonostante files e bit digitali, posizionandosi in ordine e in disordine nelle nicchie dei muri, nei contenitori intorno ai letti, nei mobili bassi dietro ai divani, sulle mensole in cucina.

E la libreria? La libreria, il mobile concepito apposta per questo scopo, naturalmente esiste ancora, ma ha cambiato completamente faccia.
La tendenza di questi ultimi anni sono le librerie a giorno, quelle che possono anche dividere gli spazi, perché si possono usare sia da un lato che dall’altro, e che quindi troneggiano al centro delle stanze, tra un angolo studio e il soggiorno, o tra l’angolo conversazione e quello tv, ma che possono anche essere sistemate comodamente lungo le pareti.

Ma le linee non sono solo più diritte, minimali, decise e regolari: soprattutto ci sono le irregolarità, le forme inconsuete, la componibilità estrema, la leggerezza degli spazi, addirittura il presunto pericolo di instabilità di mobili che hanno sempre dato un senso di grande solidità. Ne è un esempio la Billys Brother di Addi, ma anche Obo di Baleri Italia non è da meno.

Naturalmente Diotti A&F non rimane sicuramente indietro: Charlotte è una libreria talmente leggera che sembra quasi sospesa, completamente componibile in orizzontale e bifronte, proprio come le ultime tendenze.



Poi c’è Meridian, la libreria dalle linee curve, irregolare, dalla forma insolita, perfettamente abbinabile con uno stile di gusto contemporaneo.


I Sound e Press sono contenitori flessibili, con ripiani regolabili, per mettere i libri davvero ovunque, anche in bagno.