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Thursday, May 5, 2011

Divani moderni e configurazioni inedite

I divani dell'era contemporanea possono ormai calarsi in ogni situazione, permettendo una personalizzazione che pur passando attraverso la serialità, rende unico ogni singolo ambiente, riducendo al minimo qualunque rischio di appiattimento su un modello uniformante.

La moderna concezione dello spazio domestico passa attraverso esigenze di metratura, necessità funzionali e pretese di gusto: in pratica in pochi metri quadri devono convivere arredi esteticamente piacevoli e assolutamente pratici, perchè la voglia del bello e il bisogno imprescindibile di oggetti performanti in questa vita accorciata nel tempo e nello spazio, vanno ormai di pari passo.

Così può capitare che gli spazi moderni, per quanto concepiti sotto un'altra luce rispetto al passato, creino delle situazioni in realtà difficili da risolvere, talvolta stravaganti, dove la metratura necessita di configurazioni particolari, sicuramente nuove, inedite e uniche nel loro genere.

Perchè se lo spazio è poco, va sfruttato in ogni suo angolo disponibile e quindi può succedere di trovarsi di fronte a dilemmi insolubili se a disposizione ci sono soltanto elementi in qualche modo "classici", con forme tradizionali e poco inclini ad essere "customizzabili".

In un salone ad esempio, un salone moderno, è possibile che lo spazio a disposizione non sia esageratamente elevato e che debba essere condiviso con altre zone funzionali, con destinazioni d'uso differenti, ma sempre appartenenti a una concezione moderna tanto cara all'open: il salotto infatti può convivere con cucine, zone pranzo, angoli studio e a volte solo la fantasia limita questo genere di contaminazioni, ormai è risaputo.

Dunque, per creare un angolo conversazione o relax in piena regola, è necessario disporre di arredi altamente configurabili e personalizzabili, arredi anche lontani dagli schemi convenzionali e tradizionali, in grado di piegarsi alle singole esigenze di chi li sceglie. Perchè devono essere i mobili a sottostare alle nostre richieste e non il contrario: nell'era moderna, questa è una delle grandi conquiste in ambito domestico! Quindi occorre approfittarne e andare alla ricerca delle soluzioni più adatte alle proprie particolarissime esigenze, anche quando il problema che avete di fronte sembra all'apparenza insormontabile. La risoluzione da qualche parte c'è.

Nel caso specifico di un salotto da arredare con uno spazio a disposizione singolare, magari da riconfigurare nel tempo più volte, è bene andare alla ricerca di divani che si prestino allo scopo, divani moderni, giovani, ma anche belli e soprattutto funzionali, cioè comodi e altamente personalizzabili.

Non dovrete però darvi così tanta pena per cercare arredi con simili caratteristiche: ad esempio il divano Bryan offre la possibilità di essere configurato proprio in modi del tutto inediti, con tante sedute in senso lineare, con chaise longue abbinate ad angoli, con angolazioni inclinate a gradi intermedi.




Anche il divano Planet si presta a diverse configurazioni, con pouff che prolungano, angoli da creare anche da soli e la possibilità di regolare ogni singola seduta e ogni singolo cuscino nella maniera che più risulta congeniale a chi la utilizza.


Con soluzioni come il divano Messico poi, anche una configurazione a centro stanza può diventare funzionale a uno spazio non troppo esteso, permettendo di creare forme diverse con l'unione di più elementi e di dar vita, grazie alla forma curva, ad angoli perfetti per la conversazione, oltre che per il relax.

Thursday, April 14, 2011

Divani in coppia: perchè sceglierne due per un angolo

Quando si deve arredare un salotto e inevitabilmente ci si ritrova a dover "riempire" un angolo (che sia fra due pareti o a centro stanza), potrebbe presentarsi un dilemma: meglio un divano angolare, un divano con penisola oppure due divani? Si tratta in tutti i casi di scelte piacevoli e funzionali, ma ognuna con pro e contro.

La scelta del doppio divano dimostra un carattere molto deciso e spiccatamente moderno: l'idea trasmessa da due divani disposti ad angolo è quella di una zona in perfetto stile conversazione, un angolo dove le persone possono essere avvicinate, messe l'una di fronte all'altra, ma sempre con le dovute distanze.

Per questo l'aspetto di due divani sistemati ad angolo è quello di un luogo più formale, ma anche accogliente e con diversi vantaggi: i divani possono avere caratteristiche diverse, ad esempio riguardo alle dimensioni (uno può essere a due posti e l'altro a tre posti), e possono essere facilmente spostati e quindi riconfigurati per creare nuovi layout e nuove disposizioni.

Ad esempio la zona conversazione può subire nel tempo delle modifiche spaziali e riconfigurarsi con una disposizione parallela, che vede i due divani posti uno di fronte all'altro, con un appeal ancora più formale, ma sicuramente di grande impatto visivo. Oppure uno dei due divani potrebbe sempre cambiare stanza.

Finchè rimangono nella disposizione ad angolo, i due elementi ottengono tuttavia lo stesso effetto pratico di un divano angolare, ma con un'eleganza diversa. Anche perchè l'angolo in se stesso, quella porzione di spazio tra un divano e l'altro, può essere attrezzato con altri elementi estremamente funzionali, come un tavolino che funge da comodo ripiano d'appoggio, o come una lampada da lettura strategicamente posizionata e utilizzabile da tutti gli occupanti.

Così la zona immediatamente davanti ai divani, quella che solitamente ospita il tavolino da salotto, può rimanere libera, arredata in modo minimale con un solo tappeto importante, oppure arricchita dalla presenza di qualche oggetto scultoreo e/o artistico. Questo per dare allo spazio un senso di purezza formale, di stile profondamente elegante, di impronta moderna perfetta da declinare in ambienti come open space o loft, oppure in zone della casa che anelano ad assomigliare a luoghi come quelli appena nominati.

Perfetti per descrivere visivamente tale situazione sarebbero i divani Hoffman, di gusto contemporaneo e inseribili in un contesto estremamente elegante.



Molto raffinati e perfetti per una disposizione ad angolo i divani Klaus, provvisti anche di un comodissimo meccanismo di regolazione sincronizzato, per rendere più accoglienti schienali e sedute.



Per un tocco decisamente molto "loftiano", ispirato a grandi ambienti caratterizzati anche da stili un po' ibridi, i divani Freeman in pelle sono ideali.



Per un gusto invece più classico, già a partire dal nome, senza rinunciare alla disposizione moderna e funzionale, i divani Canova con schienali alti risultano pratici e resistenti, adatti all'uso frequente e quotidiano.


Friday, December 17, 2010

Divani accoglienti: sceglierli partendo dall'albero di Natale

La qualità da cui la definizione "divano" non può prescinedere è proprio l'accoglienza, fatta comodità e fatta calore. Se nei dizionari generici la definizione più o meno diffusa di divano è un banalissimo "sedile imbottito a più posti", nel dizionario coniato e ideato esclusivamente per la casa, il divano dovrebbe spiegarsi come "un luogo espressamente dedicato al comodo relax, un rifugio per essere cullati, coccolati, accarezzati".

E se c'è una cosa che in questo periodo natalizio mi fa fare un'immediata associazione mentale con il calore, l'accoglienza e l'atmosfera intima, raccolta e soffice, è l'albero di Natale, simbolo ormai più o meno classico di questa parte dell'anno, che però riesce sempre a regalarmi sensazioni morbide e piacevoli, con le sue luci, con le decorazioni scelte e sistemate con cura.

Così, ho avuto un'idea bislacca: in un ipotetico mondo in cui una persona si ritrovi per le mani e per la testa una casa nuova o una stanza tutta nuova, essendosi portato dietro come unico bagaglio il tanto amato albero di Natale, questa persona potrebbe partire proprio da quest'ultimo per scegliere l'arredamento nuovo.

Potrebbe essere il tema di un racconto fantastico, a cui però mi piace pensare in questo momento annualmente magico, contornato esso stesso di storie e di leggende. Ecco, questa potrebbe essere la nostra personale storia di Natale, quella raccontata attraverso gli arredi e gli oggetti a noi cari in casa.

C'è un luogo su tutti in casa dove l'albero di Natale troverebbe secondo me la sua naturale collocazione: accanto al divano. Se infatti quest'ultimo è sinonimo di calore e di accoglienza, non può che essere abbinato a un oggetto come l'albero di Natale.

Allora il nostro ipotetico personaggio partirebbe alla ricerca di un divano accogliente e speciale come il suo tanto amato alberello di Natale, un divano intimo e raccolto, un divano con i colori delle sue decorazioni preferite, un divano con le forme morbide delle palline di Natale.

Se ad esempio il nostro protagonista avesse un albero di Natale con decorazioni floreali, sui toni del rosa pastello, quale divano potrebbe abbinarci? La risposta più azzeccata? Il divano in tessuto Dream, morbidissimo, profondo quanto basta per un comfort totale e un'intimità assicurata, con cuscini a tema floreale e in una tonalità che farebbe un grande effetto con le decorazioni rosa.



Se invece il nostro omino avesse un albero di Natale bianco e argento, carico di neve e di particolari scintillanti, quale divano potrebbe scegliere? Io credo che il divano Monopoli, con la sua forma naturalmente votata all'accoglienza, con i suoi colori pacati e con la comodità dei suoi finissimi rivestimenti in tessuto e in pelle, sarebbe l'ideale.



E se infine il nostro personaggio avesse un albero di Natale rosso e oro, quale divano potrebbe costituire l'abbinamento ideale? Sicuramente il divano Timor sarebbe la risposta maggiormente abbinabile e sicuramente la più accogliente, adatta a sposarsi con colori così accesi e decisi.

Friday, December 10, 2010

Come arredare un soggiorno minimalista

Il minimalismo: stile d'arredo figlio di quella corrente artistica nata negli Stati Uniti all'inizio degli anni '60, che contaminò diversi altri ambiti, compreso quello del design.

Affine in qualche modo anche al pensiero orientale, poichè votato all'essenzialità, il minimalismo in casa si rifà all'assenza totale di fronzoli e ornamenti, all'esclusiva funzionalità degli arredi, all'eliminazione del superfluo, all'allestimento di superfici nette, pulite, grazie a forme rigorose e quasi monolitiche, scelte sempre in una gamma di colori piuttosto neutri.

Beige, essenze di legno, bianco, nero e grigio sono le tonalità preferite in uno stile d'arredo minimale, che talvolta può venir contaminato da tocchi di colore più vivo, però mirati e circoscritti. Le decorazioni possono non essere completamente messe al bando soltanto se discrete, eleganti e del tutto uniformabili allo stile dell'ambiente.

E' chiaro che una casa arredata con questo intento risulterà un'abitazione pratica e funzionale, facilissima da pulire e tramite di un profondo senso di ordine. L'asetticità e la spersonalizzazione visiva apparente potrebbe essere superate dall'utilizzo sapiente delle poche possibilità riguardanti le decorazioni e i tocchi di colore, nonchè da un utilizzo tutto personale dello spazio.

Ne risulterebbe un ambiente raffinato e affascinante, oltre che assolutamente moderno. E il luogo della casa che si addice forse più degli altri a un genere di trasformazione simile è il soggiorno.

Proprio perchè ambiente molto vissuto e frequentato, il soggiorno potrebbe costituire l'elemento ideale per essere votato all'essenzialità: nella mente di chi lo possiede, lo frequenta e lo utilizza per gli ospiti infatti, l'ambiente minimale potrebbe più facilmente servire da sfondo discreto, non ingombrante nè invadente, di conversazioni e convivialità invece protagoniste.

Così come il gusto minimale si rende adatto al relax, del corpo e della mente; spesso infattiè proprio nel soggiorno, comodamente seduti in poltrona o sul divano, che si gustano i momenti da dedicare al riposo e al rilassamento.

Arredare un soggiorno con un gusto minimalista significa scegliere pochi pezzi d'arredo e sistemarli in modo da lasciar correre il più possibile lo sguardo nello spazio. Una parete attrezzata essenziale, un divano rigoroso, un tavolino senza troppe pretese.

La parete attrezzata ideale potrebbe essere Link, in noce e laccato bianco: forme squadrate, ingombro minimo, massima funzionalità.



Anche la parete attrezzata Essential Landscape, come dice il nome, potrebbe adattarsi a uno spirito minimale: l'essenziale che lascia protagonista il paesaggio circostante...la casa e la vita che vi fermenta!


Il divano Supremme sarebbe il naturale completamento di un soggiorno minimalista: puro nelle forme, delicato ma fermo nelle tonalità, altamente componibile per soddisfare tutte le esigenze di spazio, anche laddove lo sguardo debba essere lasciato libero di correre.


Per completare il quadro, mancherebbe soltanto un tavolino da salotto come Plaza, dalle linee appunto essenziali, ma estremamente eleganti.

Friday, December 3, 2010

La casa moderna è un non-luogo?

Sul numero di novembre della rivista AD mi è capitato di leggere un'interessantissima intervista a Marc Augé, antropologo ed etnologo diventato famoso per il concetto di "non-luogo", coniato per definire tutti quei posti che nell'era moderna non hanno una verà e propria identità funzionale o fisica, ma che sono visti più come luoghi di passaggio e quindi di inconsistenza, come le stazioni, i centri commerciali o, più recentemente, il Web con tutti i suoi "spazi" virtuali, come blog, forum o social network.

Secondo l'antropologo, anche la casa moderna si starebbe apprestando a diventare il non-luogo del Terzo Millennio, soggetto a un decentramento ormai inevitabile. Augé sostiene infatti che la concezione interna degli spazi della casa, unita all'utilizzo massiccio della tecnologia, stia trasformando il luogo adibito ad abitazione in un non-luogo in cui la prima attività diventa quella di socializzare con l'esterno, e la cui funzione primaria non rimane più quella di condividere la vita all'interno, tra familiari e abitanti.

Una volta, dice Augé, la casa era sinonimo di focolare e di socializzazione interna; il perno della casa girava intorno alle persone e non agli oggetti, tantomeno a una tecnologia che porterebbe a guardare sempre di più al "fuori", non prestando più attenzione al "dentro". Spazi chiusi e sempre più privati e intimi, concorrerebbero a rafforzare questa concezione.

Per quanto l'analisi di Augé rimanga acuta e non priva di fondamento per quanto riguarda il decentramento e l'utilizzo della tecnologia, mi sento di dissentire circa la concezione della casa come assembramento di spazi chiusi e isolanti, in dirittura d'arrivo per diventare un "non-luogo".

A mio parere la casa invece è oggi l'unico punto di riferimento saldo, l'unica realtà vera e solida, in un vortice di cose sfuggenti. E l'attenzione che viene posta all'abitare, alle comodità, ai comfort, alla stessa estetica della casa, è il segno più tangibile che il focolare non è stato dimenticato.

Anzi: la concezione moderna degli spazi cerca sì la privacy, ma soltanto quando necessaria; per il resto si va sempre più verso l'integrazione degli ambienti, verso l'open, l'apertura, e quindi verso la condivisione.

La cucina diventa soggiorno, il soggiorno diventa cucina, la sala da pranzo diventa living, la camera da letto entra nell'open space, la vasca da bagno arriva in camera da letto. Come ci si potrebbe chiudere in un luogo concepito in questo modo?

Inoltre la tecnologia, soprattutto applicata alla casa, è concepita per dar vita a scenari sempre più vivibili, comodi, confortevoli. Da sole o in compagnia, sono le persone che scelgono in cosa trasformare la propria casa e se renderla un luogo, bello e godibile, oppure un non-luogo decentrato.

E certo gli strumenti per rendere le case dei luoghi vivibili e piacevoli non mancano: gli arredi sono il primo mezzo per non dimenticare il concetto di focolare, per far integrare ambienti e persone in un unicum socializzato e socializzante, grazie alle estetiche tanto versatili, ma anche uniformanti e aggreganti.

Il soggiorno o living o come lo si voglia chiamare nel linguaggio contemporaneo, è l'emblema di questo unicum, così come lo è la cucina: luoghi, a tutti gli effetti, dove oltre a rilassarsi, si chiacchiera e si lavora, si cucina, si prepara, si gusta. Luoghi veri davvero, luoghi che non hanno nulla a che fare con l'evanescenza.

Come potrebbe diventare il salotto Bellerive un non-luogo? Non trovo un modo per non figurarmelo ad accogliere almeno 5 o 6 persone intente a chiacchierare, a scambiarsi battute e pareri, a giocare, a confidarsi.



Come potrebbe il divano Rondò diventare un non-luogo? Con la sua forma ludica, naturalmente portata alla condivisione e al calore dell'accoglienza?



Come potrebbe la cucina Vision diventare un non-luogo? Con la sua predisposizione all'apertura, all'integrazione, al colore che già di per sè aggrega?



L'elenco potrebbe continuare all'infinito, perchè io credo fermamente nella casa di oggi come Luogo, con la L maiuscola, come rifugio, come punto fermo, come cuore pulsante della vita contemporanea, fatta di tante cose e di poco tempo è vero, ma anche della certezza di poter trovare nella casa a propria immagine e somiglianza un'ispirazione costante alla bellezza e alla positività.

Thursday, September 23, 2010

Divani letto: la comodità di aggiungere un posto a tavola

Il divano letto è una delle invenzioni più pratiche che l'uomo poteva ideare nell'ambito dell'arredamento. Ed esiste ormai da decenni, anche se nel tempo si è evoluto in forme nuove e sempre più facili, comode e funzionali.

Il divano letto ha rappresentato e ancora rappresenta una rivoluzione, sotto tanti punti di vista: quello spaziale, quello concettuale, quello funzionale. Il divano letto si trasforma e automaticamente trasforma l'ambiente che lo circonda: il salotto diventa occasionalmente camera da letto, il soggiorno diventa spazio per gli ospiti, il monolocale diventa rifugio notturno appena il sole tramonta.

Così ogni luogo della casa, a qualunque tipologia abitativa appartenga, si può trasformare in qualcos'altro, e allo stesso tempo qualunque soggiorno si può trasformare nel resto della casa: un gioco di compenetrazione e di rimandi dello spazio, che segue le forme sinuose dell'evoluzione nell'abitare moderno.

Il piccolo studio, il grande disimpegno, la zona relax, possono diventare scenografia ideale e istantanea per la notte di un ospite inatteso oppure a lungo desiderato, da poter invitare senza più remore. Insieme al divano letto infatti, spesso si accompagnano tutta una serie di accessori indispensabili, che contribuiscono a renderlo altamente confortevole: lenzuola, coperte, cuscini, lampade. E quindi spesso il divano letto possiede scomparti appositi dove poter riporre tutti questi oggetti.

L'evoluzione che il divano letto ha subito nel tempo, riguarda principalmente due fattori: i meccanismi di trasformazione, un tempo laboriosi, macchinosi, noiosi e fastidiosi, e la qualità di reti e materassi. Un tempo dormire su un divano letto poteva voler dire crearsi non indifferenti problemi di postura e di schiena: oggi reti e materassi contenuti nei divani sono sempre più di alta qualità, per permettere di utilizzare il divano letto anche come soluzione notturna definitiva (ad esempio in un monolocale, dove necessariamente non potrebbe essere altrimenti).

Dall'altra i meccanismi di trasformazione sono sempre più fluidi e semplici, tanto che con uno o due gesti ormai è possibile dare il via alla trasformazione dell'ambiente, quasi come se bastasse soltanto il tocco di una bacchetta magica.

Ma il divano letto non deve farci pensare che l'unica dimensione degna di interesse sia quella "notturna": il divano letto è una rivoluzione anche visiva, perchè la trasformazione si mimetizza a tal punto che il divano, nella sua primaria funzione, rimane accogliente, comodo, assolutamente piacevole, sia alla vista che al tatto. Il divano letto dunque può assumere qualunque forma, può essere rivestito con qualunque materiale comune agli altri divani e può essere caratterizzato da qualunque colore.

Il divano letto Antares ad esempio è espressione di uno stile classico evergreen e porta la sua eleganza al top nelle versioni in pelle o in ecopelle, trasformandosi all'occorrenza in un letto singolo, senza fatica.



Il divano letto Pratiko, il cui nome già delinea il suo punto di forza, unisce la comodità di un rivestimento in tessuto sfoderabile, a un meccanismo di trasformazione semplicissimo, a un funzionale vano contenitore per i guanciali e a linee moderne adattabili a qualunque tipologia di ambiente. Il letto matrimoniale che se ne ricava è dotato di rete ortopedica, per una qualità del sonno altissima.




Il divano letto Oslo si distingue per il suo design contemporaneo e per la sua seduta alta e piuttosto rigida, adatto a salotti di carattere. Il fatto che possa nascondere un pratico letto, non fa che accrescerne il fascino.

Saturday, April 17, 2010

Divani con libreria: un arredo, due anime

I divani con libreria esprimono un concetto di funzionalità alternativa e intelligente, in grado non solo di sfruttare in modo arguto lo spazio, ma anche di dare un volto particolare al soggiorno.

Il divano è uno degli arredi della casa che più mette in risalto la personalità di chi la abita: spesso intorno al divano ruota non solo la vita domestica, ma anche tutto un modo di vedere la casa, il suo aspetto, i suoi colori, le sue forme.

Il divano infatti rimane il fulcro degli ambienti moderni, perchè la casa non è più soltanto un luogo dove dormire e mangiare, ma è soprattutto un luogo di piacere, da vivere intensamente, da godere il più possibile. E il divano è il simbolo di questa visione, il perno intorno a cui ruota la vita domestica intesa come convivialità, come relax, come culto di hobby.

Il divano quindi, proprio per queste sue funzioni, può anche rivestire altri "incarichi"; grazie a forme squadrate e moderne e a materiali resistenti, e soprattutto grazie alla fervida immaginazione dei designer, il divano può diventare anche libreria, ossia un unico elemento in cui albergano non solo più funzionalità, ma anche più anime, un unico arredo in cui poter trovare conforto e spazio.

Quale connubio migliore tra un buon libro, in grado di intrattenere, divertire, far riflettere, svagare, distrarre, far volare l'immaginazione, consolare, aiutare, rilassare, e il luogo perfetto dove leggerlo, un divano comodo, accogliente, coccolante?

Visti da questo punto di vista, i libri sembrano trovare nel divano non solo una collocazione possibile, ma la collocazione più consona, forse la più adatta. Senza contare che, se si è amanti della lettura, poter utilizzare anche il divano per riporre i libri che non riescono a trovare posto nella libreria preposta, è una grande possibilità per sfruttare al meglio gli spazi, senza nulla togliere all'estetica, al colpo d'occhio e al design, anzi aggiungendo un plus di qualità.

I divani con libreria possono essere di dimensioni anche contenute, come il divano Logiko, dove lo spazio per riporre i libri è ricavato nei braccioli e non rischia di occupare centimetri preziosi.



Molti divani con libreria invece esigono grandi dimensioni e restituiscono quindi effetti visivi di grande impatto: come il divano Zen, letteralmente circondabile dai libri e utile anche come piano d'appoggio.



Esistono poi dei modelli che rappresentano una via di mezzo tra il primo e il secondo caso, come il divano Lodge, che dedica allo spazio libreria l'interno dei braccioli, e inoltre un apposito vano sul retro, elegantemente rivestito come il divano stesso.

Monday, March 22, 2010

Divani in tessuto: cinque buoni motivi per sceglierli con soddisfazione

Scegliere un divano significa porsi molte domande, e un divano in tessuto può dare molte risposte, perchè per definizione è un arredo con molti vantaggi, pochi svantaggi e un appeal irresistibile, soprattutto per chi predilige un gusto moderno, anche soft.

Un divano deve essere per sempre: ecco perchè acquistarlo significa soppesare molti fattori e diverse variabili. Oltre a misure e spazi da mettere sicuramente in conto, il divano deve rispondere a esigenze di comodità ed estetica innanzitutto; poi ovviamente anche di funzionalità e praticità.

Il divano che mi piace sarà comodo? Sarà facile da tenere pulito? Sarà bello nel mio salotto? Sono tutte domande non solo lecite, ma assolutamente necessarie per la scelta di un arredo importante come questo, fulcro della vita sociale casalinga.

Ecco dunque cinque buoni motivi per scegliere un divano in tessuto, sei motivi che rispondono a sei diverse, necessarie, vitali domande che inevitabilmente ci si pone al momento di un acquisto importante.

1 - Il divano in tessuto è comodo: fresco d'estate, caldo d'inverno, accogliente anche nelle mezze stagioni; la sensazione di naturalezza che restituisce al tatto è completa, avvolgente, rassicurante: ci riporta, come il legno a pavimento, a una dimensione di semplicità e salda realtà, profondamente radicata nel nostro istinto.

2 - Il divano in tessuto è bello a vedersi: la sensazione di naturalezza è trasmessa non solo al tatto, ma anche alla vista. L'effetto estetico è affascinante, caldo, moderno appunto, e soprattutto versatile, quindi adattabile a diversi stili e scelte d'arredo.

3 - Il divano in tessuto può assumere solitamente molte più colorazioni, tinte e fantasie rispetto a un divano in pelle o in ecopelle. La creatività può sbizzarrirsi con i divani in tessuto, liberando accostamenti e soluzioni anche inedite e d'effetto, ben amalgamate con il resto dell'ambiente, oppure creando contrasti netti con pareti e arredi neutri.

4- Il divano in tessuto, se è un buon divano, è sfoderabile, il che lo rende ancora più versatile e adattabile a cambiamenti di gusto anche repentini. Se infatti decidiamo di voler cambiare l'abito e la faccia del nostro soggiorno, magari con il cambio di stagione, non c'è niente di più facile che cambiare il rivestimento in tessuto del divano e cambiare di conseguenza gli altri tessuti dell'ambiente: tende, tappeti, cuscini. In un attimo il soggiorno assume così tutto un altro volto, tutta un'altra freschezza.

5 - Il divano in tessuto, se è sfoderabile, è anche facilmente lavabile: poter togliere il rivestimento e metterlo in lavatrice, significa poter togliere anche molte delle macchie che accidentalmente possono formarsi su un divano tanto utilizzato e tanto vissuto, soprattutto laddove ci siano bambini.

Se questi motivi non vi bastano per capire se un divano in tessuto fa per voi, allora ve ne dò altri tre.

1 - Il divano in tessuti Rodeo Drive, pulito, funzionale, moderno, con un rivestimento che a colpo d'occhio regala effetti "naturali" sorprendenti.



2 - Il divano in tessuto Brio, con fantasie e colori a scelta fra molteplici possibilità, anche componibili, per dare vita a soluzioni uniche.



3 - Il divano in tessuto Modus, dall'aria estremamente accogliente, che fa venire voglia di coccolarsi e distendersi placidamente, per il massimo del relax.


Saturday, October 31, 2009

Il divano, il centro della casa

In questi giorni di Ottobre, freddi e umidi, dove mezza Italia è a casa con l'influenza, qual è il posto secondo voi più frequentato dai malati raffreddati? Ma il divano certamente! Santo divano è il caso di dirlo, in queste situazioni, diventa il centro della casa. Avvolti da un calda coperta e distesi su un comodo divano, passando le giornate a sonnecchiare. 

Ma il divano non è solo riparo nei nostri giorni no, anzi, secondo una recente statistica commissionata da Xbox live, il 75% di noi, ci trascorre oltre mezz'ora al giorno. Cosa significa questo? Che per avere la comodità che si desidera, bisogna fare attenzione a tanti particolari, nel momento dell'acquisto. Eh sì perchè di divani non c'è uno solo, ma una sfilza di modelli per tutti i gusti e tutti i salotti. Per i gusti raffinati e sempre attenti alla moda ci sono i divani design, mentre invece per i più "pantofolai" chiamiamoli così, ci sono i divani con sistema relax. C'è anche quello angolare e quello con pouf contenitore. C'è  il divano letto oppure quello con la penisola. Per non parlare della scelta del tessuto che può anche essere scelto in pelle.

Vediamo insieme alcuni risultati della ricerca. Abbiamo già detto che il 75%  di noi passa più di 30 minuti al giorno sul divano di casa. Le attività preferite sono quelle che vedono il divano come centro dell’intrattenimento: il 65% di noi guarda la TV, il 50% chiacchiera, il 42% degli intervistati dice di assistere a film in DVD. La maggior parte del tempo, gli italiani sul divano, lo trascorrono col partner 45%, oppure da soli 17%, magari telefonando all'amica. O con i figli 15%. Tra i videogiocatori, la percentuale di chi passa il tempo con i figli sul divano sale al 20%. Ma non è finita qua, perchè non dobbiamo dimentichiare che a noi Italiani, piace perfino mangiarci sul divano, preferendolo alla tavola apparecchiata. 

Ecco quindi che diventa veramente importante conoscere tutte le caratteristiche prima di buttarsi a "occhi bendati" nell'acquisto del divano. Ad esempio, possiamo vedere insieme che il divano modello Misvago riesce a soddisfare anche il pubblico più esigente, grazie proprio ai suoi tanti comfort: una seduta che conquista, schienale regolabile, la fascia salvareni ed il comodo pouf apribile con contenitore per plaid, cuscini e riviste. Insomma ideale per tutta la famiglia.

Le caratteristiche principali del divano componibile modello Dream  sono sicuramente il disegno che richiama linee classiche e comodità, data dalla seduta profonda e la particolare scelta dei cuscini con imbottitura in piuma d'oca e motivi floreali abbinati al tessuto scelto per il rivestimento. 
 

Il divano letto Solaris è un divano componibile con soluzioni poltrona, 2 posti, 3 posti, angolare, lineare con penisola...ma Solaris sorprende anche con la versione divano letto offrendo l'estetica di un divano di design con la praticità di un letto trasformabile.

Questi modelli sono solo un piccolo assaggio di quello che potete trovare in negozio. Cosa aspettate quindi? Metro alla mano, lasciatevi trasportare dalla bellezza della collezione divani del mobilificio Diotti A&F. 

Thursday, October 22, 2009

Ad ogni divano il suo tappeto: la promozione d'autunno

Come gli anni scorsi anche per questo autunno abbiamo pianificato una promozione per il salotto.

Acquistando uno dei nostri salotti il cliente avrà diritto ad un Buono Omaggio da spendere su un tappeto esposto, il giusto complemento per il salotto.


I nostri divani e salotti sono tutti altamente personalizzabili: divani lineari, divani con penisola, salotti angolari componibili; in pelle o in tessuto con rivestimenti scelti da vasti campionari; divani letto, estraibili od i cosiddetti divani "trasformabili".


Una promozione semplice ed efficace, senza troppe regole, per una vera convenienza su salotti e tappeti: tutti i dettagli presso la nostra sede di Lentate sul Seveso, con più di 30 salotti esposti.

A presto!

Tuesday, September 22, 2009

Benvenuto Autunno!

L' autunno è una stagione magica, colora tutto di arancione, di giallo e marrone. Da bambina mi ricordo di aver disegnato un milione di volte un bosco autunnale. Prendevo questi tre colori nella stessa mano e riempivo il foglio di puntini. Da vicino, il disegno, sembrava una macchia disomogenea, ma se ti allontanavi e riprovavi a guardare, notavi l' uniformità del colore e il bosco che solo un attimo prima avevi immaginato, ora è proprio lì davanti a te.

Custodisco gelosamente questi ricordi. Come le passeggiate tra le foglie "scricchiolanti" sotto i piedi. Mi divertivo a "creare" una montagna di foglie cadute, per poi tuffarmici dentro e restare ferma lì, circondata dall'arancione, ad ammirare il cielo. Tutto questo mi è riaffiorato in mente, quando ho visto questi divani dai colori caldi, come l'autunno. 

Semplice, morbido, dalla linea arrotondata, sul divano Modus mi viene voglia di sdraiarmi, con accanto il fuoco del caminetto e a tenermi compagnia una bella tazza di cioccolata calda.

Finita la cioccolata fumante, mi tufferei con un bel libro e avvolta in una soffice coperta, sul divano Maxim, che risulta essere molto comodo, in quanto generoso di imbottiture.

E per finire, dopo una buona lettura che mi ha accompagnato fin'ora, lasciarmi  cullare e trasportare nel mondo dei sogni dal divano Unico (il suo nome rende già l'idea). Grazie alle sue funzioni di schienali regolabili, sedute estraibili e quindi una superficie "adatta a lunghi pisolini", è l'ideale per condurvi nel mondo di Morfeo.

Ma se non riuscite a dormire perchè i vostri figli non fanno altro che urlare e saltellare, provate a chiamarli vicino, fateli sdraiare accanto a voi e raccontategli di quando eravate bambini, alle vostre passeggiate nel bosco. Fate un salto insieme con la fantasia e fate loro immaginare di essere sdraiati su una montagna di foglie...

Monday, April 27, 2009

Uno stand firmato Diotti al Salone del Mobile 2009

Anche io sono passata a dare un'occhiata al Salone del Mobile 2009: l'impressione che il vero evento (oltre al fatto che ho conosciuto Andrea!) sia stato il FuoriSalone, con i suoi insoliti colori e i suoi strabilianti cocktail, è fortissima perchè in fiera le uniche novità che ho riscontrato le ho trovate sparse in piccoli spazi, ridotti e sprecati, quasi senza risalto, oppure relegate dentro il Salone Satellite.

Sicuramente però, quel che non si può fare a meno di notare in un accadimento così atteso e così chiacchierato, ma sicuramente anche accuratamente preparato, sono le tendenze del momento in fatto di interior design. Se da una parte le aziende piccole, grandi o medie che siano, tentano di imitarsi in tutto, dall'altra si delineano molto chiaramente le forme del design contemporaneo.

E quel che si nota, immediatamente, con un solo battito di ciglia e di cuore, sono forme assolutamente pulite, non necessariamente squadrate, ma sicuramente ben delineate, e soprattutto colori, colori, colori: a fianco degli intramontabili bianco e nero, si è fatto strada prorompentemente il viola in tutte le sue declinazioni. E la finitura più vista in assoluto è certamente il lucido.

Ebbene oggi vorrei compiere un'operazione strana: dopo aver fatto le mie doverose considerazioni sul Salone, vorrei salire sulla macchina del fantomatico capellone bianco Doc e tornare indietro nel tempo, di qualche giorno. Poi vorrei fare una cosa che in questi casi non si fa mai: cambiare il passato, con ovvi e ineluttabili quanto imprevedibili disastri ripercossi poi nel presente. O forse si innescherebbe soltanto una virtuosa catena di bellezza, perchè al Salone vorrei allestire uno stand con arredi proposti da DiottiA&F, a dimostrazione del fatto che tutto ciò che quest'azienda propone si trova assolutamente in linea con tutte le ultime tendenze, con l'aggiunta di un quid di qualità difficile da trovare.

Cosa ci metterei? Sicuramente una cucina Horizon, spaziosa, dalle linee composte, ordinate, pulite, nell'immancabile laccato bianco.


Sulla scia degli spazi rivisitati, alleggeriti, quasi inesistenti, proporrei il letto sospeso Diaz, in versione naturalmente laccata lucida, da mostrare anche a centro stanza, senza attacchi alle pareti.

Poi non potrei non sistemare una composizione Day in laccato lucido bianco e lilla, perchè questo colore davvero non può più mancare in nessuna proposta d'arredo.


Davanti a questa scintillante composizione da parete, sistemerei il divano Taylor: la sua forma racchiude e riassume tutte le tendenze stilistiche del momento in fatto di divani, con la linearità dei cuscini e l'irregolarità dei braccioli.
E per la zona bagno? Sicuramente le linee di arredobagno Osaka: lavabi inconsueti, materiali altamente innovativi insieme a elementi tradizionali, colori sgargianti, grandi maniglie in acciaio. Tutto quello che c'è nel presente e nel futuro del bagno.


Vi è piaciuto visitare lo stand DiottiA&F?

Thursday, April 2, 2009

Note di colore in camera, in salotto e in cucina

Ho parlato tante volte dei colori: espressione visiva della luce, i colori sono elementi che attraverso gli occhi riescono a toccare direttamente l'interno di noi stessi e possono muovere i fili del nostro umore.

In casa i colori hanno un compito arduo e insieme indispensabile: darci energia, rilassarci, conciliare il nostro sonno, farci sentire soddisfatti dell'ambiente in cui viviamo. Scegliere i colori giusti per noi e per l'attività che svolgiamo nelle stanze di casa è fondamentale: se i colori non sono quelli capaci di toccare in qualche modo la nostra anima, il risultato è poca allegria e un umore grigio come il fumo di Londra.

Per colorare una casa i modi sono tantissimi: si possono colorare le pareti, con vernici che ormai possono assumere qualunque sfumatura; si possono utilizzare rivestimenti e piastrelle colorate, con effetti ottici tra i più disparati; si possono attaccare alle pareti wall stickers e wall papers con grandi disegni dalle molteplici tonalità.

Se invece preferiamo pareti neutre, ci si può regalare tocchi di colore sempre diversi con i tessuti: tende, tappeti, cuscini, e via discorrendo.

Altrimenti, l'alternativa più affascinante e insieme la più moderna, è quella di arredare la casa con mobili colorati: tutti su una stessa tonalità in sfumature diverse, oppure con tonalità in contrasto, oppure ancora si può scegliere di tenere uno stesso ambiente completamente neutro o con una tenue tonalità pastello, e comprare un solo arredo decisamente colorato.

Quest'ultima è una soluzione di grande effetto, che a dispetto di quanto si possa pensare, regala invece un considerevole carattere a una stanza. Ma l'arredo in questione deve essere scelto bene, perchè diventerà il protagonista di quell'ambiente, l'elemento che colpirà di più l'occhio e anche quello dove andrà a concentrarsi incosapevolmente l'attenzione, nostra e dei nostri ospiti.

Qualche idea? Un esempio? Quanti ne volete.

In camera da letto senza dubbio alcuno, potete scegliere una composizione tra quelle proposte dagli armadi in vetro laccato Evolution: con finiture lucide, satinate o millerighe, questi armadi si propongono con una vastissima gamma di colori sgargianti e brillanti, adattissimi a fare da protagonisti. Oltre quindi ad essere guardaroba che offrono molteplici possibilità di organizzazione interna affinchè tutto sia in perfetto ordine, nonchè anche diverse opzioni di dimensione grazie ai moduli componibili, Evolution si presenta come una soluzione visiva ed estetica di grande effetto. E non pensate che un guardaroba non possa essere l'elemento più importante di una camera: ricordate che nel guardaroba nascondiamo tutte le nostre personalità e tutte le nostre vite, perchè negli abiti (ad ammetterlo o meno) mettiamo molto di ciò che ci rappresenta nel mondo fuori di casa.


In soggiorno quale migliore protagonista se non il divano: i rivestimenti per un divano possono essere infiniti, quindi se scegliete questa opzione, concentratevi su un colore pieno di sferzante energia, che invita alla conversazione e al divertimento. L'arancio del divano York è un esempio perfettamente calzante.


In cucina si può scegliere di rendere protagonisti ad esempio i pensili, in una posizione visiva decisamente privilegiata, con una nota di colore forte, che ricordi la luce e il giorno, come in questa versione della cucina Dream in laminato bordo ABS, coordinata anche con il mobile a giorno per il living.

Per ora 3 idee: se ne volete altre, non avete che da chiedere!

Friday, March 13, 2009

Lo stile cittadino in salotto

Gli stili d'arredamento sono la personalità oggettiva degli ambienti di una casa, sono la superficie d'impatto tramite cui si possono operare delle scelte di gusto; essi costituiscono le basi da poter combinare insieme per creare stili personali, originali e unici; dall'altra possono invece essere dei semplici specchi, modelli a cui ispirarsi totalmente e da imitare senza remore.

Un tempo, gli stili potevano essere semplicemente le abitudini di arredo di un certo momento storico-geografico, con suoi materiali e sue forme.
Oggi gli stili d'arredo nascono dalla combinazione di materiali innovativi, linee di ogni genere, colori sempre più azzardati; oggi gli stili d'arredo si sono moltiplicati e continuano a crescere, inglobando sempre nuove tendenze e creazioni originali di singole menti geniali, oltre a comprendere esigenze sempre più diversificate da parte dei consumatori.

Tra gli stili d'arredo di ultima generazione, può rientrare un certo carattere, che ricorda molto la visione nell'immaginario collettivo della città. Non una città in particolare, ma la città come status symbol, la città generica, la città come agglomerato caotico ma anche affascinante, di persone, attività e cose, la città come luogo di accadimenti straordinari, nel bene e nel male.

Lo stile cittadino è sobrio, lineare, regolare, spesso elegante, sicuramente un po' austero. Ricorda la linearità che la città vorrebbe e dovrebbe avere e che spesso non ha, ricorda la frenesia e la serietà di uomini e donne in carriera, ricorda l'ordine di una casa poco vissuta, perchè chi la abita ha continuamente altri impegni.

Lo stile cittadino mescola un po' di tristezza e commozione, forse nostalgia di una vita più comoda e tranquilla, ma testimonia anche l'intraprendenza e l'intelligenza di chi è capace di destreggiarsi in una jungla d'asfalto. Uno stile venato di malinconia, a volte neutro e indifferente, come i tanti passanti di un qualunque marciapiede, e ce lo dicono i suoi colori, tenui e sobri: bianco, beige, nero, grigio; soprattutto grigio: fumè, nebbia, fumo di Londra, appunto.

L'ambiente che si adatta meglio a questo stile è la zona giorno: salotto, soggiorno, living. Di notte, in privato, in camera da letto l'austera e professionale anima cittadina, può diventare morbida e soffice quanto desidera. Ma di giorno no.
Ecco perchè i principali protagonisti dello stile cittadino sono i divani: in tessuto o in pelle, l'importante è che le linee siano regolari e le proporzioni doverose.

Lodge è un esempio illuminante: imponente, severo, dalle precise linee squadrate, nero, grigio o bianco, con tante finiture disponibili per la struttura.
Anche Klaus è adatto allo stile cittadino: oltre ai colori e alle forme tipiche, è anche dotato di meccanismi di regolazione per sedute e schienali, per il fulmineo, ma profondo relax che si merita l'anima cittadina.


Itaca, soprattutto nella versione in pelle, è l'estremismo di questo stile: quasi un trono, dalle dimensioni dilatate, per caratterizzare lo status del professionista.


Anche Sivolo è stile cittadino: ha particolari originali, come le inclinazioni della linea dei braccioli, ma è sempre lineare, neutro ed estemamente elegante.


Saturday, February 7, 2009

L'ispirazione dalla natura

C'è un elemento nelle cose e soprattutto nell'arredamento, che mi affascina e mi intriga, come nessun altro: il colore.

I colori non sono soltanto il mero risultato della combinazione tra ottica, fisica e luce: i colori sono l'anima della nostra espressività, ma sono anche, specularmente, l'espressione della nostra anima.

Ognuno trova in un colore o in un accostamento la manifestazione di propri stati d'animo, di sentimenti o semplicemente di desideri e sogni.

Ognuno trova in un colore lo sprint per affrontare una giornata difficile o la sensazione di calore tanto amata quando si rientra in casa la sera.

I colori nell'arredamento sono fondamentali: essi sono entrati prepotentemente nell'era del moderno e del contemporaneo, con cui si sono letteralmente travalicati i confini delle sole essenze di legno, pur bellissime e piene di charme, proprio perchè donano agli occhi e al cuore qualcosa in più.

Pareti, arredi, accessori, tessuti: tutto concorre a donare quell'aura che cerchiamo nella casa ideale, la nostra. E ognuno di questi elementi può avere anche più di una sfumatura diversa.

Cercando di dare una spiegazione razionale al fascino che i colori mi suscitano, sono di colpo arrivata a una conclusione talmente logica, che forse sfiora persino il banale: i colori, tutti i colori, e soprattutto gli accostamenti, anche quelli che ci sembrano più azzardati, sono belli, piacevoli, esteticamente intriganti perchè in realtà si ispirano sempre alla natura (e lo dimostra il fatto che i "colori" più gettonati in casa sono ancora proprio quelli delle essenze del legno).

Per questo ogni situazione di colore ci sembra perfetta, per questo sentiamo a volte sensazioni di pienezza e di buonumore, legate proprio alle tonalità degli oggetti artificiali che ci circondano.

In realtà non abbiamo inventato nulla: emuliamo soltanto la natura. Animali, fiori, piante, rocce, minerali, mare, montagna, campagna, collina.

Prendiamo ad esempio questa versione di SuperSoft: inusuale viola e arancione insieme? Assolutamente no, basta guardare alle tante sfumature che può assumere un'orchidea.




Guardate la cucina Logika, in bianco e nero, proposta qui su uno sfondo giallo, evidentemente incoraggiamento a metterla in contrasto proprio su una parete di questo colore. Bianco, nero e giallo sono colori che messi insieme a colpo d'occhio ci danno una sensazione molto piacevole. Avete mai pensato che sono i colori del pinguino?



Perchè poi il bianco e l'arancione stanno così bene in questa cucina Dream? Perchè non c'è niente di più semplice eppure così bello, come la margherita.




I frutti sgargianti della rosa canina nella stagione della neve, ci regalano poi quel contrasto così pieno e forte tra il rosso e il bianco, che ben si adatta a qualunque ambiente della casa. Basta ammirare questa versione di Urban, rosso acceso, proposta su un bianco purissimo, per rendersene conto.