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Wednesday, April 20, 2011

Soggiorni moderni in legno: suggestione ed eleganza tra passato e presente

La primavera è arrivata e la voglia di rinnovare casa preme: se volete dunque cambiare la parete attrezzata del vostro soggiorno, ma non riuscite a scegliere tra uno stile più classico e uno più moderno, potete sempre optare per un materiale che imperversa in entrambe le situazioni: il legno.

Quando ero giovane e inesperta, e lo stile moderno mi attirava come una calamita (ancora oggi è così, ma ho imparato a moderare i miei slanci!), pensavo che il legno fosse un materiale da cui fuggire, perchè sintomo esclusivo di uno stile classico e tradizionale, che non rientrava affatto nei miei canoni di vivibilità domestica.

Crescendo e occupandomi in particolar modo di casa e di arredamento, ho capito una cosa fondamentale: dal legno non si può prescindere; che lo stile scelto sia moderno oppure classico. Il legno ci sarà sempre, magari nascosto nell'anima degli arredi, magari solo in qualche particolare o rivestimento, ma non potrà mai assentarsi del tutto da una casa. A meno che non la si voglia arredare su Marte in un ipotetico 3000 d.C.

E poi ho imparato che il legno ha già di per sè un'anima, che evoca sensazioni importanti, talvolta ataviche, comunque irrinunciabili, che trasmette solidità, fiducia, voglia di natura. E che unisce tutti gli stili: dal (tanto temuto nei miei anni di gioventù) classico, al moderno, dal minimale all'orientale, fino ad arrivare anche a uno stile contemporaneo.

Perchè il legno si presta a combinazioni anche inedite, con materiali ben più hi-tech e poco naturali, e con colori anche sgargianti. Così i richiami a un passato in cui il legno era protagonista incontrastato, si accostano e si amalgamano con un presente propositivo, dispiegandosi in alternative sempre nuove, sempre attuali, ma anche in qualche modo rese intramontabili proprio dalla presenza di questo materiale naturale.

Così un soggiorno moderno in legno darà il giusto equilibrio visivo a chi esige di non perdere i richiami a un certo passato, ma che non disdegna nemmeno le comodità e le linee del presente: legno solitario o legno abbinato ad altri rivestimenti, legno naturale oppure colorato. La parete attrezzata del soggiorno potrà così sposarsi facilmente con divani in tessuto, divani in pelle, con modelli più tradizionali e modelli più contemporanei, senza mai rischiare di essere invadente o inadeguata.

Se infatti è il legno a dare quel calore che ci ricorda tanto le case di una volta, saranno le linee, le soluzioni di contenimento pratiche e funzionali, i colori e i materiali più moderni, a darci l'impressione di trovarci nella giusta congiunzione spazio-temporale, e di non essere saliti sulla macchina del tempo di Doc.

Il soggiorno 302 in ciliegio, ad esempio, è un modello che richiama prepotentemente il calore del legno e delle case di un tempo, ma nello stesso tempo si tratta di una parete attrezzata in grado di riportarci subito nel presente con le sue linee moderne, la sua praticità, le sue ante in vetro satinato.



Il soggiorno Link in noce e laccato rappresenta invece la perfetta sintesi tra passato e presente, visibile al primo colpo d'occhio: i pensili decisamente contemporanei, si affiancano infatti a un legno caldo ed evocativo nelle basi, che tuttavia mantengono nelle linee un gusto attuale.



Il soggiorno Day in rovere tinto wengè e laccato bianco lucido offre un piacevolissimo contrasto non solo cromatico, ma anche emozionale: il legno qui è anche funzionale come rivestimento per la comoda boiserie, e richiama fortemente una dimensione naturale, allo stesso tempo riconoscibile ed esotica; il laccato bianco lucido invece, con le sue superfici riflettenti, ricorda molto le tendenze odierne orientate verso l'amplificazione visiva di spazio e luce.


Monday, February 21, 2011

Soggiorni: come scegliere la parete attrezzata?

Nel linguaggio dell'arredamento moderno, ormai soggiorno è sinonimo di parete attrezzata, locuzione che in realtà indica un insieme di diversi elementi che possono essere combinati fra loro in tantissimi modi, per soddisfare le esigenze più varie e per coniugare l'ormai indispensabile tecnologia contemporanea con l'arte dell'abitare.

Si creano così mobili "su misura", con pareti attrezzate che rispondono a necessità sia di tipo spaziale che di tipo funzionale; naturalmente non ultima è l'estetica, cui le pareti attrezzate possono prestare molta attenzione, grazie a un'infinità di rivestimenti a disposizione.

Ma come scegliere la parete attrezzata più adatta alle proprie esigenze? Quali elementi considerare per comporre un soggiorno davvero "su misura"?

Intanto occorre ricordare che una parete attrezzata svolge diverse funzioni: contiene, mostra, offre piani d'appoggio di vario genere; in pratica con questo arredo, possiamo riporre libri, cd, dvd e oggetti vari; possiamo mostrare oggetti decorativi o di altro genere che invece vogliamo esporre; possiamo creare la nicchia adatta a ospitare tv, console di giochi, home theatre e impianti audio; infine possiamo anche ricavare degli angoli studio, da dedicare al pc e quindi al lavoro o allo svago.

Tenendo presente dunque a quante esigenze possiamo dare risposta con una parete attrezzata, occorre sapere invece di quali elementi ci può fornire quest'ultima: pensili di varie dimensioni e misure, contenitori bassi, ante, cassetti, ripiani a giorno, piani d'appoggio, mensole, librerie, vetrine...

L'elenco potrebbe continuare ancora. Appare quindi piuttosto chiaro che con le pareti attrezzate abbiamo la facoltà di inventare spazi nuovi, inediti perchè ogni volta unici, senza porci limiti che non siano dettati dalla fantasia e dalle reali possibilità date dalla metratura a disposizione.

L'ideale sarebbe poter concentrare tutte le funzioni possibili in un'unica parete attrezzata e non è detto che servano necessariamente tanti metri liberi: anche in poco spazio, si possono combinare pareti attrezzate ad hoc.

Ricordatevi di prevedere innanzitutto un ripiano per tv e accessori vari: se possedete un dvd recorder e/o una console di giochi, assicuratevi che la composizione che state per scegliere preveda degli alloggiamenti ad hoc, comodi e funzionali. Pensate poi ovviamente a quanti oggetti avrete bisogno di riporre nella parete: se sono i libri quelli che maggiormente occupano il vostro spazio, allora potete pensare a mensole o addirittura a vere e proprie librerie annesse alla parete, come nel caso del soggiorno laccato Logo; oppure potete pensare alle ante chiuse, che evitano di riempire di polvere i vostri preziosi oggetti.



Quanto di ciò che possedete volete mostrare? Le stoviglie del servizio più bello, magari vicino al tavolo da pranzo? Prevedete qualche anta in vetro, provvista anche di illuminazione interna, come nel caso del soggiorno Ego con pensili in vetro. Se invece avete degli oggetti decorativi, magari ricordi di viaggi o acquisti particolarmente preziosi, utilizzate i ripiani a giorno.




Un piano d'appoggio a metà altezza, provvisto magari di una cassettiera, potrebbe servire sia come luogo per riporre, sia come potenziale angolo studio/lavoro/svago, dove appoggiare un pc, libri o materiale per scrivere o disegnare, e dove poter inserire una sedia o uno sgabello, come nel caso della parete attrezzata Su Misura.



Se infine i fili per collegare i vari dispositivi elettronici sono davvero tanti, pensate a una boiserie, di cui molte pareti attrezzate sono provviste, per nascondere grovigli vari e per tenere sempre tutto in ordine. Il soggiorno laccato Lampo è un esempio della linearità che può regalare una composizione con boiserie.

Tuesday, January 11, 2011

Pareti attrezzate per il soggiorno: il massimo della versatilità

Le pareti attrezzate da comporre per il soggiorno (ma ugualmente adattabili ormai anche alla zona notte o a una parte della cucina) sono diventate ormai una soluzione non solo ovvia, ma indispensabile nell'arredo moderno, tanto quanto il divano o il letto, perchè con un unico pezzo d'arredo e un unico stile, si possono racchiudere più funzioni e risolvere così questioni di spazio e di usabilità.

La parete attrezzata diventa quindi un arredo importante, da tutti i punti di vista, per cui vale la pena di spendere anche qualcosa in più: non solo libreria, non solo porta tv, non solo zona multimediale (per stereo, console di giochi, etc), non solo soluzione contenitiva, ma anche fondamentale presenza estetica e all'occorrenza anche zona studio perfettamente integrata e integrabile, senza soluzione di continuità (questa composizione del soggiorno Day ne è un perfetto esempio).



La versatilità e la componibilità sono le parole chiave di queste nuove e moderne pareti attrezzate, parole che in ogni caso riguardano da vicino tutte le rivoluzioni dell'arredo contemporaneo; versatilità in ogni senso: dal punto di vista funzionale, da quello spaziale e da quello estetico.

E' possibile infatti scegliere moduli di ogni dimensione, sospesi o da terra, da comporre nelle forme più disparate, a giorno o chiusi, con ante push-pull, a battente, a rialza, a ribalta o scorrevoli, con rivestimenti di ogni tipologia e di ogni colore: dalle essenze di legno, ai laccati lucidi, dal vetro colorato o trasparente, fino addirittura alla pietra.

Inoltre le soluzioni contenitive sono innumerevoli: cassettoni, cestoni, librerie, ripiani. Senza contare le boiserie, ottime per nascondere fili di varia natura con eleganza, e le pedane, sempre come soluzioni contenitive alternative.

Non trovare la composizione più adatta allo spazio a disposizione e alle proprie esigenze di gusto e di funzionalità è praticamente impossibile, data la vasta gamma di possibilità messe a disposizione dal panorama del settore.

Assolutamente versatile esteticamente è ad esempio la composizione libreria Logo, con ante in vetro scorrevoli a tutta larghezza, da posizionare liberamente per ottenere configurazioni ogni volta inedite, proprio da un punto di vista visivo.




Incredibilmente componibile è invece il soggiorno Lounge, che presenta moduli e soluzioni davvero di ogni genere: dalle ante a ribalta a quelle a rialza, da quelle battenti a quelle scorrevoli, dai cassetti ai cestoni, dalla boiserie alle pedane, coordinabili poi in 40 finiture diverse da combinare a piacere.




Sorprendentemente innovativo e originale mischiare il contemporaneo al naturale nei termini che ci presenta il soggiorno Stone, la cui particolarità ci viene suggerita proprio dal nome: le ante infatti sono disponibili anche in pietra, con tonalità rame, argento o black. Questa particolare finitura spezza la discontinuità fattiva e indispensabile della parete attrezzata, donandole un senso di monolitica continuità, indissolubile e indistruttibile, oltre che naturalmente atavica e assolutamente piacevole alla vista, e anche al tatto.

Friday, December 10, 2010

Come arredare un soggiorno minimalista

Il minimalismo: stile d'arredo figlio di quella corrente artistica nata negli Stati Uniti all'inizio degli anni '60, che contaminò diversi altri ambiti, compreso quello del design.

Affine in qualche modo anche al pensiero orientale, poichè votato all'essenzialità, il minimalismo in casa si rifà all'assenza totale di fronzoli e ornamenti, all'esclusiva funzionalità degli arredi, all'eliminazione del superfluo, all'allestimento di superfici nette, pulite, grazie a forme rigorose e quasi monolitiche, scelte sempre in una gamma di colori piuttosto neutri.

Beige, essenze di legno, bianco, nero e grigio sono le tonalità preferite in uno stile d'arredo minimale, che talvolta può venir contaminato da tocchi di colore più vivo, però mirati e circoscritti. Le decorazioni possono non essere completamente messe al bando soltanto se discrete, eleganti e del tutto uniformabili allo stile dell'ambiente.

E' chiaro che una casa arredata con questo intento risulterà un'abitazione pratica e funzionale, facilissima da pulire e tramite di un profondo senso di ordine. L'asetticità e la spersonalizzazione visiva apparente potrebbe essere superate dall'utilizzo sapiente delle poche possibilità riguardanti le decorazioni e i tocchi di colore, nonchè da un utilizzo tutto personale dello spazio.

Ne risulterebbe un ambiente raffinato e affascinante, oltre che assolutamente moderno. E il luogo della casa che si addice forse più degli altri a un genere di trasformazione simile è il soggiorno.

Proprio perchè ambiente molto vissuto e frequentato, il soggiorno potrebbe costituire l'elemento ideale per essere votato all'essenzialità: nella mente di chi lo possiede, lo frequenta e lo utilizza per gli ospiti infatti, l'ambiente minimale potrebbe più facilmente servire da sfondo discreto, non ingombrante nè invadente, di conversazioni e convivialità invece protagoniste.

Così come il gusto minimale si rende adatto al relax, del corpo e della mente; spesso infattiè proprio nel soggiorno, comodamente seduti in poltrona o sul divano, che si gustano i momenti da dedicare al riposo e al rilassamento.

Arredare un soggiorno con un gusto minimalista significa scegliere pochi pezzi d'arredo e sistemarli in modo da lasciar correre il più possibile lo sguardo nello spazio. Una parete attrezzata essenziale, un divano rigoroso, un tavolino senza troppe pretese.

La parete attrezzata ideale potrebbe essere Link, in noce e laccato bianco: forme squadrate, ingombro minimo, massima funzionalità.



Anche la parete attrezzata Essential Landscape, come dice il nome, potrebbe adattarsi a uno spirito minimale: l'essenziale che lascia protagonista il paesaggio circostante...la casa e la vita che vi fermenta!


Il divano Supremme sarebbe il naturale completamento di un soggiorno minimalista: puro nelle forme, delicato ma fermo nelle tonalità, altamente componibile per soddisfare tutte le esigenze di spazio, anche laddove lo sguardo debba essere lasciato libero di correre.


Per completare il quadro, mancherebbe soltanto un tavolino da salotto come Plaza, dalle linee appunto essenziali, ma estremamente eleganti.

Saturday, July 10, 2010

Lo stile contemporaneo: senza tempo e senza forma?

Dell'ultimo Salone del Mobile ho sentito dire tante cose, che riconducono tutte a un presunto, generale impoverimento delle proposte, come se la crisi economica portasse inevitabilmente anche a una crisi creativa e concettuale. Ma ciò che più mi ha colpito nel sentir parlare delle Giustificanuove tendenze in fatto di arredamento, è stata l'affermazione secondo cui lo stile contemporaneo non sia riconoscibile; definito a-temporale e privo di tratti caratteristici, forse anche un po' copione, è stato accusato di essere uno stile che vive di rendita, che imita tutto e non imita niente.

Essendo non solo cresciuta immersa in questo "stile contemporaneo", ma essendo emersa tutta la mia personalità creativa e passionale proprio insieme a questo specifico gusto, mi sono sentita beffata e offesa, come se la critica fosse stata rivolta direttamente a me. Anche se il concetto di "senza tempo" ha il suo fascino, quello di indefinibile per mancanza di tratti distintivi, proprio ammaliante non è.

Quindi mi chiedo quali siano le giustificazioni di questa presunta crisi stilistica, perchè per definizione non si può chiamare stile ciò che non è caratterizzato da qualcosa in particolare, e qui sconfiniamo non solo nella filosofia, ma anche in quella complicatissima materia che ne è una branca e che è fondamentale per chi si occupa di questo mondo, l'estetica.

Allora forse non sono un'esteta, nè una filosofa, perchè io invece questo stile contemporaneo lo vedo e lo riconosco e ne posso tracciare i segni distintivi, che si scostano dai grandi classici del design (che pure rimangono in voga) e che vanno verso una propria personalità individuale, pur strizzando l'occhio a minimalismo e anni '70.

Vedo praticità, funzionalità, alta tecnologia, tutte unite nell'unico obiettivo di rendere la vita frenetica ed esigente di oggi più vivibile e meno difficile; vedo materiali sempre più tecnici, sempre più facili da pulire e difficili da sporcare, materiali addirittura rigenerabili, materiali che confondono il concetto di verità assoluta e di illusione, un po' come nella caverna di Platone, perchè sono qualcosa ma in realtà imitano qualcos'altro e lo fanno così bene da non esserne distinguibili; vedo forme squadrate e decise, dialogare in modo affascinante con forme arrotondate, irregolari, fantasiose; vedo colori accesi e sobri convivere per effetti scenografici indiscutibili; vedo concretizzati concetti come componibilità, adattabilità, personalizzazione, trasformabilità, salvaspazio, indispensabili nella vita quotidiana propria del nostro tempo.

Vedo l'impronta creativa dell'arte di oggi, a volte priva di una comprensione istintuale e immediata, ma densa di significato; vedo la voglia di decorare, con eleganza e senza invadenza, perchè niente deve rimanere anonimo; vedo l'attenzione sempre più spiccata all'ambiente, le parole "ecologia", "green", "eco-friendly" che si fanno strada preponderanti in un vocabolario ormai smisurato; vedo rivoluzioni nei sistemi più invisibili e impensabili, ma indispensabili per la qualità della vita momentanea, penso a sistemi di apertura e di chiusura, a sistemi a scomparsa, sistemi di organizzazione interna; vedo la tendenza allo scintillio, al glossy, alle superfici lucide e specchiate a tutti costi, alla vanità sana, quella che ci fa essere fieri.

E penso che se questi non sono tratti distintivi, io non so più riconoscere cosa è definibile da cosa non lo è.

Il soggiorno Fly non è forse un esempio di linee inedite, di un'interpretazione particolare dello spazio, di uno stile che non può essere definito altro che contemporaneo, con le superfici lucide e un volto senza precedenti?



Il letto Sunset invece, progettato per stare al centro e rispondere così all'espressione di un gusto tipicamente odierno, con dotazione tecnologica e avvolto in futuristiche luci a led, potrebbe essere mai considerato un prodotto che copia una qualche altra tradizione?!?


E la cucina Samal, perfettamente integrabile nel più ampio living, come è consuetudine del vivere moderno, dalla forma dolcemente arrotondata e dai particolari scintillanti, non è forse un altro modello profondamente contemporaneo?



Questi sono solo alcuni degli innumerevoli e illustri esempi possibili; solo pochi esempi di un fenomeno impossibile da inglobare e da ridurre in alcune semplici parole, e proprio per questo riconducibile a un oggi che non appartiene e non apparterrà più a nessun ieri: lo stile contemporaneo.

Saturday, June 12, 2010

Il soggiorno moderno entra in cucina

E' una delle tendenze più in voga nelle case contemporanee: far entrare il soggiorno moderno in cucina. Come se fosse un ospite assai gradito, da trattare con la stessa convivialità di tutti gli altri. Perchè? Perchè l'open è l'ispirazione più forte del momento, perchè gli spazi aperti e compenetrati, dove le funzioni si confondono in un unicum non privo di praticità, sono la preferenza di architetti e proprietari.

La domanda chiave però mi tormenta: è il soggiorno a entrare in cucina o è la cucina a entrare in soggiorno? Non so rispondermi, perchè entrambi gli ambienti accolgono gli ospiti di riguardo; tuttavia c'è un elemento che mi fa pensare che il soggiorno prevalga sulla cucina, che la contamini e la plagi a sua immagine e somiglianza. Questo elemento è l'uniformità: è infatti il soggiorno, con le sue linee più essenziali e adattabili, che si presta di più a essere "copiato" dallo stile della cucina.

Di fatto è la cucina a trasformarsi un poco a favore del soggiorno, per integrarsi in una linea di pensiero comune e coerente, mentre il soggiorno moderno di fatto rimane sempre se stesso, dettando anzi le regole: è da lui infatti che prendono ispirazione le linee e i colori di tutto l'ambiente, diventato così un'unica realtà.

E' sostanzialmente la parete attrezzata a influenzare la cucina: parallelepipedi di varia grandezza, spesso lucidi per un effetto riflettente, dilatante e glossy (quelli che tempo fa avevo chiamato "blocchi macigi"), alternati a vuoti da riempire a giorno grazie a mensole e ripiani, dove si avvicendano spesso colori neutri come il bianco o il legno chiaro, a macchie di tonalità più accese e di carattere, che diffondono le stesse intenzioni appunto anche alla cucina.

I colori più gettonati per questo genere di compenetrazione sono sicuramente il rosso, il giallo e l'arancione, a cui seguono verde e lilla, le sfumature del momento. Così in una casa, che sia di grandi o di piccole dimensioni, un unico ambiente che comprenda cucina e soggiorno risolve problemi di spazio e di vivibilità: abbattere i muri aiuta sempre ad ampliare il respiro e lo sguardo, rendendoci più liberi.

Il soggiorno laccato Logo è ad esempio uno di quelli che potrebbe entrare in cucina senza ulteriori spiegazioni: la sua alternanza di pieni e di vuoti, l'utilizzo di materiali lucidi e la distribuzione di parallelepipedi facilmente emulabili dalla cucina, ne fanno assieme all'utilizzo del colore giallo unito al corda (o al bianco) un ospite ideale per l'angolo cottura.


Il soggiorno laccato Link è un altro possibile candidato: il rosso acceso molto utilizzato nella composizione potrebbe felicemente richiamare i pensili o le basi di una cucina moderna, probabilmente bicolore esattamente come la parete attrezzata; inoltre con le sue soluzioni trasformabili e ruotabili, Link si presta ad essere protagonista di due ambienti distinti ma uniti; infine lo dice anche il nome: Link è un collegamento, che porta il soggiorno direttamente in cucina.


Anche il soggiorno laccato Creative Side nasconde una missione nel suo nome: esso infatti si presta alla creatività, all'elaborazione di ambienti anche polifunzionali e anche ad angolo, come può essere il living composto da salotto e cucina. Inutile ribadire l'utilizzo di colori, materiali, pieni e vuoti che ben si prestano all'accostamento con un ipotetico angolo cottura.

Tuesday, March 30, 2010

Quali colori nel soggiorno?

Quali colori sono più adatti al soggiorno? Quali tonalità possono far risaltare meglio le caratteristiche di un ambiente che per definizione deve essere aperto, accogliente, intimo, ma anche gioviale, socievole e grintoso? Sicuramente i consigli di BluDesign sulla filosofia Feng Shui e i colori possono esserci di grande aiuto. Ci sono poi situazioni cromatiche che a pelle suscitano in noi reazioni indubbiamente forti e che quindi ci consigliano in una direzione piuttosto che in un'altra.

La zona giorno, abbiamo detto, assolve a tantissime e diverse funzioni; e anche se non andremo a colorarla interamente, dovremo comunque scegliere un colore dominante, un colore in grado di far spiccare una parte singolare di noi stessi, una parte forte.

Un colore può voler dire tante cose, ma principalmente ha due significati: uno appartiene a un linuaggio universale e oggettivo, quasi "fisico", che ci viene suggerito dalla natura; l'altro è del tutto personale e soggettivo, legato a ricordi, sensazioni, situazioni. Pensate che i colori possono risultare così diversi fra loro a seconda del contesto e delle abitudini di chi li guarda, da cambiare addirittura l'etimologia di alcuni linguaggi: alcune popolazioni eschimesi ad esempio, hanno nella loro lingua decine di termini per indicare altrettante decine di bianchi diversi. Impensabile per noi, ma vitale per loro; e il motivo non è difficile da intuire.

I colori caldi portano con sè allegria ed energia per noi occidentali, perchè ricordano il sole, mentre quelli freddi portano relax e calma, perchè ricordano il mare o il cielo. Ma, soggettivamente parlando, il giallo potrebbe ricordarmi il colore di un fiore regalatomi in un'occasione particolare, il viola invece potrebbe essere il segno di una scelta ideologica, tanto quanto il blu potrebbe rappresentare un fenomeno a cui sono molto legata, come una squadra sportiva o un gruppo di appartenenza.

E allora non è più soltanto una questione di regole universali: un colore si sceglie anche per la storia che porta con sè o per il lato del carattere e della personalità che è in grado di risvegliare in noi. Il Feng Shui dice che le vibrazioni del colore vengono assorbite dal nostro corpo e dalla nostra mente; e allo stesso modo io penso che dalla nostra anima possa scaturire di volta in volta un significato particolare legato a queste vibrazioni, e conseguentemente a determinati colori.

Detto questo, quale colore scegliere per il soggiorno? Bè l'impatto estetico, ovviamente, ha una grande valenza per questa decizione. E' quello che maggiormente può risvegliare quelle vibrazioni, quella parte di noi, quei ricordi che vogliamo avere sempre davanti agli occhi. Allora guardiamo bene, prima di scegliere, guardiamo l'effetto visivo che quel colore ci provoca, soprattutto pensando che si troverà in una zona fra le più frequentate della casa, sia in termini di luogo che in termini di tempo.

Non limitiamoci all'immaginazione: guardiamo, osserviamo, pretendiamo di vedere i colori dal vivo e cerchiamo dentro noi stessi la risposta.

Un soggiorno dove il colore prevalente (dove per prevalente non si intende per forza un quantitativo maggiore, ma semplicemente una risposta visiva più forte e più decisa, tanto da influenzare anche le scelte del resto dell'ambiente) sia il giallo, cosa ci può suscitare?

Osserviamo la parete attrezzata Logo: frizzante, energica, informale, spiritosa, ma allo stesso tempo elegante. Cosa ci ricorda? Cosa ci suscita?



E se il colore prevalente invece fosse il viola, come nel caso della parete attrezzata Lounge? Il soggiorno assumerebbe un aspetto alla moda, raffinato, molto affascinante. E poi? Quali altri significati avrebbe?



E se invece ancora il colore fosse il rosso, come nella parete attrezzata Urban, quale reazione potremmo avere? Forte, decisa, passionale, sanguigna.



Scoprire i significati nascosti delle cose, cercandoli dentro di noi, è non solo un esercizio divertente e anche riflessivo, ma rivela come ciò che ci circonda assuma tutto un altro aspetto soltanto perchè siamo noi a guardarlo. Soprattutto in casa; e soprattutto se la casa è la nostra.

Saturday, March 13, 2010

La camera da letto come una parete attrezzata

Dopo aver parlato dell'arredobagno e delle sue tantissime analogie con i soggiorni moderni, non potevo non cogliere una sfumatura simile anche in alcuni modelli di camere da letto, studiate appositamente per integrarsi in ambienti multifunzionali, sempre più polivalenti e open.

Se infatti pensiamo a tipologie abitative come il monolocale, il piccolo loft o l'open space non troppo esteso, ci rendiamo conto che sempre più spesso anche la camera da letto viene inclusa negli spazi aperti, rimanendo a vista anche dalla zona giorno. L'unico ambiente a rimanere effettivamente chiuso è il bagno.

Allora anche la camera da letto ha bisogno in certi casi di spogliarsi parzialmente del suo ruolo, per vestirsi con altri abiti e assolvere a funzioni anche differenti: se la camera da letto infatti è a vista sulla zona giorno, essa deve poter offrirsi anche come piano d'appoggio, libreria, zona contenitiva, zona relax e di svago.

Un letto ben concepito allo scopo infatti, può benissimo trasformarsi in un ampio "divano" da cui poter fruire di contenuti audio-video o dove rilassarsi a leggere; i complementi di una camera da letto invece, potrebbero tranquillamente diventare librerie, mensole, piani d'appoggio.

Le forme di questi complementi si fanno quindi simili, nuovamente, a quelle del soggiorno, tanto che possono assomigliare in tutto e per tutto a delle vere e proprie pareti attrezzate, dove ripiani e strutture si susseguono disegnando spazi funzionali e contenitivi. Succede esattamente questo con la camera da letto Quarantacinque: anima profondamente moderna, rivelata anche dai colori di tendenza utilizzati per la composizione, cassetti ampi che ricordano le cassettiere di una zona giorno, ripiani organizzati come per una grande libreria.



Non trovate una "sottile" somiglianza con la parete attrezzata Link o con la parete attrezzata Creative Side?




La camera da letto Ego è fornita di complementi altamente componibili, caratteristica indubbiamente ripresa dalle pareti attrezzate delle zone giorno, e presenta degli elementi contenitivi, come le cassettiere, del tutto simili a quelli delle zone giorno, per forme, colori e materiali.



I complementi d'arredo per la camera da letto della linea Club includono mensole e cassettiere assolutamente integrabili con gli elementi di una zona giorno o di una parete attrezzata: le finiture lucide, i colori moderni, le maniglie di design e l'alta componibilità ne fanno degli elementi assolutamente versatili e multifunzionali, anche a un eventuale "soggiorno".



Sunday, January 24, 2010

L'arredobagno come una parete attrezzata

Il bagno è forse l'ambiente che ha subito le trasformazioni più radicali in casa, nell'ambito dell'arredo, tanto che ha imposto delle contaminazioni prima assolutamente impensabili. L'arredobagno infatti ha assunto forme così particolari, da assomigliare in tutto e per tutto, in molti casi, a una parete attrezzata, tipica invece dei soggiorni di ultima generazione.

Così i confini fra due ambienti prima completamente scollegati, sia fisicamente che concettualmente, ora diventano labili, fragili, quasi confusi. La compenetrazione tra gli stili di due ambienti apparentemente così diversi, per estetica e soprattutto per funzionalità, è quasi totale, tanto che l'uno potrebbe facilmente diventare la continuazione dell'altro.

E' forse la tendenza a rendere omogeneo tutto l'ambiente casa, diventato così "open", così aperto e con spazi sempre più tendenti alla compresenza di più aree funzionali. Il bagno però rimane l'unico ambiente non apribile sul resto, l'unico a dover rimanere assolutamente e privatamente chiuso nel suo bozzolo di pareti. E il motivo non ha bisogno di spiegazioni.

Ma la contaminazione visiva e reale tra un luogo come il soggiorno e il bagno, apre idealmente quelle pareti e quella porta, come se nell'open space entrasse anche il privatissimo bagno, pur rimanendo assolutamente chiuso nella sua intimità.

Il fatto è che in realtà il bagno ormai non è più così idealmente, concettualmente e funzionalmente lontano dalla zona giorno, dal soggiorno in particolare. Perchè la destinazione d'uso dell'uno e dell'altro ormai in alcuni casi, si toccano inevitabilmente: il bagno è ormai uno degli ambienti della casa eletto a luogo per il relax, per il benessere, per le pause da vivere lentamente.

Dotato spesso infatti di tecnologie (radio e sistemi audio-video) e sistemi per il rilassamento del corpo e della mente (vasche a idromassaggio, saune, sedute comodissime), il bagno non ha più nulla da invidiare al soggiorno, poichè è diventato lo specchio funzionale di quest'ultimo, ma eliminandone la componente conviviale; il bagno è ormai l'alterego del soggiorno, stesso luogo di relax ma in una dimensione privata, intimistica, per una o al massimo due persone contemporaneamente.

Detto questo, viene da sè che anche l'ideale continuità visiva ed estetica tra questi due ambienti della casa non è solo astratto nè tantomeno fuoriluogo: ecco così che il bagno diventa modulare, componibile, assume le forme, i colori e i materiali delle pareti attrezzate, del tutto simili a quelle del soggiorno.

Prendiamo l'arredobagno Condor ad esempio: il lavandino è incassato in un modulo sospeso che non differisce per nulla da quelli solitamente preposti al sostegno della tv in soggiorno, mentre la funzione contenitiva è delegata a pensili modulari e componibili, che ricordano chiaramente quelli ad esempio di una parete attrezzata Lounge.



L'arredobagno Free legno invece è composto da ripiani orizzontali che arrivano fino a terra, che danno forma a linee non perfettamente simmetriche e che possono ospitare (come da immagine) anche elementi normalmente estranei al bagno, come libri e riviste, proprio come se si trattasse (e infatti lo è) di un luogo da vivere pienamente. La funzione contenitiva è delegata a moduli quadrati da poter comporre a piacimento. Questa composizione non ne ricorda forse una del soggiorno Time?


Friday, December 25, 2009

Natale: la casa sotto l'albero

Se potessi chiedere a Babbo Natale un regalo, non sarebbe uno di quelli da mettere sotto l'albero. Perchè il regalo che vorrei starebbe sopra, sotto, ovunque intorno all'albero. Il regalo che metterei sotto, sopra, intorno all'albero sarebbe la mia casa dei sogni, quella che ogni giorno vedo disegnata nei miei pensieri, quella che ogni notte immagino nel mio letto.

Forse sono banale o forse esprimo soltanto un desiderio di molti, di tanti come me che amano la casa, l'arredamento, il design come una parte importante di se stessi. Ogni giorno lavoro con costanza e impegno per potermi permettere un giorno la casa che vorrei. Ogni ora passata ad affaticarmi, la penso spesa per questo sogno.

Se si parla di sogni, allora siamo in una dimensione onirica, in un mondo dove tutto è lecito. Allora in questo sogno posso e possiamo metterci ciò che vogliamo, tutto ciò che di bello e funzionale cattura la nostra attenzione, i nostri occhi, quella parte di personalità che si sente chiamata in causa.

E allora io in questo pacco regalo enorme ci metto un po' di cose che mi sono sempre piaciute da quando faccio parte in qualche modo del mondo di DiottiA&F, cose che sono certa piacerebbe anche a voi mettere nella lettera a Babbo Natale, tornando un po' bambini, ma rimanendo ancorati alla vita odierna, quella vissuta con gusto ed entusiasmo.

In questo sogno metterei la cucina Geosfera, perchè ha tutto quello che vorrei: una penisola, forme dolcemente curve, colori vivi, dettagli fuori dal comune.


In questo sogno metterei un soggiorno Day, perchè le sue superfici colorate e lucide, le sue forme altamente componibili e la sua capacità contenitiva soddisferebbero tutte le mie esigenze.


In questo sogno metterei davanti alla parete Day, un divano Sivolo: grande, imponente, comodissimo con i suoi schienali reclinabili, pratico con il rivestimento in tessuto sfoderabile e vivo, appariscente, palpitante, pronto ad accogliere me, i miei cari, i miei amici.


In questo sogno metterei il letto Universe, un nido di morbidezza ed eleganza, un bozzolo nel quale rifugiarmi senza pensare a nulla.


In questo sogno metterei la cabina armadio Mega, perchè naturalmente la casa che vorrei è grande quanto basta: abiti, scarpe, cappotti, accessori, pantaloni e gonne, tutto perfettamente in ordine, sistemato per colore, per stagione, per materiale, per completo. Tutto a portata di mano, pronto soltanto per essere scelto e indossato.


In questo sogno metterei una cameretta come Smile, pronta per accogliere il mio (potenziale) futuro piccoletto, piena di tutto il colore che vorrei trasmettergli, attrezzata intelligentemente con tutto ciò che gli potrà servire per crescere sereno e allegro.


In questo sogno metterei il bagno Agami, per le sue sinuose curve, per le sue superfici scintillanti, per i suoi colori eleganti ma briosi, per la sua ampia capienza.


Ecco, ora ho detto la mia. Ora ho raccontato il mio regalo di Natale, il mio sogno. E il vostro? Quale sarebbe? Come dovrebbe essere la vostra casa dei desideri?

Monday, November 16, 2009

Un soggiorno nuovo

Se state cercando un soggiorno per la nuova casa o se siete semplicemente stufi del vostro e volete dare un nuovo look alla zona living, allora leggete con attenzione questo post, perchè vi svelerò i segreti per trovare  le migliori soluzioni di arredamento per la vostra zona giorno.

Innanzi tutto dobbiamo porre interesse a cosa è indispensabile per noi. Cosa vogliamo? Cosa cerchiamo in un soggiorno? A nostra disposizione esiste un'ampia scelta tra cassettiere, contenitori, composizioni, pareti attrezzate, librerie, mobili porta televisione...insomma, veramente un vasto assortimento tra cui scegliere.

Ma allora come possiamo orientarci, in che direzione dobbiamo dirigerci? Ad esempio capire per prima cosa se a noi piace di più un soggiorno in stile classico, in legno di noce ad esempio, con una vetrinetta per i nostri cristalli. Una o due librerie gemelle, da riporre in modo ordinato i libri. Il mobile porta televisione, con le antine sotto, da poter riporre il lettore DVD, il video registratore o il lettore Hi Fi per ascoltare in compagnia della buona musica. Oppure se preferiamo un soggiorno in stile moderno. Dotato di composizioni sempre più accattivanti, dalle tinte laccate che trovano come punto di forza sgargianti colori, dalle proporzioni nei volumi, soluzioni tecniche che colpiscono l'occhio. Fatto questo, siamo già a metà strada.

A questo punto passiamo alla parte pratica e cominciamo a vedere un pò di stili differenti. Dobbiamo abituarci a pensare e non solo a farci colpire dal bello di un soggiorno o di un mobile. Nella nostra testa deve sempre "assillarci" la domanda: "Cosa cerco da un soggiorno, cosa fa al caso mio"?. Questo dipende solo da noi e dalla persona competente che troverete in negozio e che saprà ascoltarci e capire le nostre esigenze

Questo che andiamo a vedere è il soggiorno "Lounge". Con composizione sospesa e libreria, pianale e boiserie in rovere moro. I pensili e le ante sono laccati color avorio con frontali in vetro laccato dello stesso colore. Possiamo notare il gioco dei colori che si rincorrono di pensile in pensile. Uno spazio chiuso ed uno spazio aperto. Ricordiamoci la domanda: "Cosa serve a noi"? Spazi più chiusi per contenere servizi di piatti, tazze e cristalleria oppure abbiamo a casa tanti libri che vogliamo mettere in bella mostra? Abbiamo una collezione infinita di DVD perchè siamo amanti del cinema? 

Il soggiorno "Idea Noce" ha una composizione che abbina la linearità del design moderno alla tradizione del noce nazionale. Il risultato é una piacevole parete attrezzata. Le vetrinette pensili comprendono l'illuminazione interna. Andiamo a vedere i particolari di questa foto, possiamo constatare che sì, questi pensili sono a vista, ma sono anche protetti da un comodo vetro, in modo da proteggere le nostre cose dalla polvere, ma lasciandoci la libertà di apprezzare quello che noi andremo a riporvi. E poi la comodità di cassettoni, per non parlare di quell'ampio piano di appoggio. 

L'ultimo che andiamo a vedere oggi è il soggiorno "Omnia". E' un sistema giorno dallo stile classico, completo di tutto il necessario per ospitare tutte le apparecchiature dei soggiorni moderni e per ovviare a qualsiasi esigenza di spazio grazie alle moltissime soluzioni progettuali. La finitura noce, decisa e tradizionale, è alleggerita dalle ante in vetro disponibili anche in sei colori laccati.

Mi auguro con tutto il cuore di avervi dato una (piccola) mano, nel caso vi troviate a dover acquistare il vostro soggiorno nuovo. Capisco che a volte risulta difficile, soprattutto se in negozio vi trovate davanti ad un'ampissima scelta, ma ricordate che a fare la differenza siete voi, con il vostro gusto e le vostre esigenze. Alla prossima.

Wednesday, September 2, 2009

Pareti attrezzate componibili: leggerezza e un pizzico di gioco

La tendenza ormai divenuta quasi "tradizionale" ad arredare il soggiorno con pareti attrezzate componibili, è sinonimo della forza insita nella leggerezza: perchè le superfici lucide e i volumi bilanciati tra pieni e vuoti, tipici dei soggiorni contemporanei, trasmettono un'irresistibile sensazione di grazia, di pulizia, di ordine; quindi di eleganza, ma perchè no anche di stravaganza.

Il fatto è che oltre a tutto questo, osservando alcune composizioni da giorno, ho avuto anche un'altra sensazione, che ha più a che fare con la stravaganza e con l'emisfero destro del cervello: forse è perchè inconsapevolmente la mia testa filtra tutto ciò che vede attraverso una patina di stranezza e fantasia; o forse è perchè sotto sotto, chi ha dato il la alla creazione di soggiorni e pareti attrezzate componibili, aveva in mente proprio la sensazione che ho provato io.

Ebbene guardando queste composizioni di pareti attrezzate, guardandole come si fa con quei disegni psichedelici dai quali si cerca di estrapolare una figura di senso compiuto, cosa vedete?

Ad esempio, questa versione della parete attrezzata Ego in laccato lucido, cosa vi ricorda?

E la parete attrezzata Logo in laccato lucido giallo, vi dice niente?

Vi dò un indizio: la parola chiave per descrivere la sensazione che ho provato osservando queste pareti attrezzate ha a che fare con un gioco. Niente ancora? Allora osservate queste versioni del sistema di pareti attrezzate Day laccate lucide colorate, cosa ci vedete?




Ok, ok: basta misteri. Ora vi svelo a cosa mi fanno pensare queste pareti attrezzate: a Tetris, a quei mattoncini colorati di varie forme che cadono dall'alto ruotando in posizioni bizzarre, a quell'atmosfera incantata e ovattata, fatta di incastri e di volumi pieni e vuoti, di velocità, ma anche di soddisfazione una volta trovato l'incastro perfetto, che rende tutto pulito e omogeneo; e lo schermo ti dice "Tetris!" come se fosse la tombola.

E con una di queste pareti si fa tombola: tutto è in ordine, tutto è perfettamente incastrato con lo spazio libero e con quello ridotto, con la vostra voglia di arredare, con la vostra personalità impressa sui muri di casa. Ecco la sensazione che ho avuto, guardando queste pareti attrezzate laccate e colorate: l'incastro perfetto, il Tetris supremo, che ci proietta però anche in quella necessaria dimensione ludica di cui la nostra anima non può fare a meno.

Pezzetti di serpentoni che nella loro rigidità si spostano sinuosi sulla parete del soggiorno: una sensazione dinamica in un'immagine statica, segno che certi oggetti anche quotidiani sanno far vorticare la testa, sanno esprimere, sanno far sognare.